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GALLERIE DEL RACCORDO A5-SS27 DEL GRAN SAN BERNARDO SAV INVESTE 40 MILIONI PER L’ADEGUAMENTO AI NUOVI STANDARD NORMATIVI DI SICUREZZA

  • Adeguamento normativo: interventi obbligatori da realizzare entro il 2027 secondo il D. Lgs. 264/2006 per garantire gli standard europei di sicurezza

 Aosta, 22 aprile 2026 – Sicurezza e innovazione tecnologica al servizio del territorio. SAV, concessionaria per la tratta autostradale A5 Quincinetto – Aosta Ovest e il Raccordo A5-SS27 del Gran San Bernardo, presenta i dettagli dell’intervento di adeguamento delle gallerie “Cote de Sorreley” (4.725 metri) e “Signayes” (2.044 metri), situate sulla tratta a libera percorrenza tra l’A5 e l’itinerario del Gran San Bernardo verso la Svizzera. Si tratta di un imponente intervento da 40 milioni di euro, reso necessario dal rispetto dei rigorosi requisiti del D. Lgs. 264/2006, emanato a seguito di alcuni tragici incidenti in galleria occorsi tra la fine degli anni 90’ e l’inizio dei 2000 e che impone, per tutte le gallerie della rete transeuropea dei trasporti di lunghezza superiore ai 500 metri, elevati standard di sicurezza da implementare entro il 2027 per prevenire criticità e proteggere gli utenti in galleria in caso di emergenze.

L’entità degli interventi previsti impone una sfida logistica imponente. L’intervento prevede infatti azioni radicali che richiedono forzatamente l’occupazione integrale della sede stradale: lo smantellamento totale dei vecchi impianti, importanti scavi nei piedritti e sotto la piattaforma stradale per l’intera lunghezza delle gallerie e l’installazione di migliaia di nuovi apparati.

Trattandosi di gallerie a fornice unico, la complessità strutturale ed impiantistica di tali lavorazioni risulta totalmente incompatibile ad assicurare le imprescindibili condizioni di sicurezza necessarie per la circolazione veicolare. Per tale ragione, come illustrato in occasione del Comitato Operativo per la Viabilità del 20 aprile convocato dalla Protezione Civile e di cui al Comunicato della Presidenza della Regione Autonoma Valle d’Aosta in pari data, la chiusura totale del Raccordo è risultata l’unica soluzione tecnicamente praticabile per operare in sicurezza e garantire la trasformazione integrale dell’opera. Una prima disamina dell’impatto sulla viabilità alternativa è stata effettuata in seno al Comitato Operativo per la Viabilità, sulla base dei dati di traffico mensili ed orari resi disponibili da SAV e relativi all’ultima annualità 2025.

Consapevole dell’impatto sul territorio, SAV ha quindi posto come priorità assoluta l’ottimizzazione dei tempi. Grazie a una revisione profonda dell’organizzazione e delle fasi di cantiere e al massimo impegno logistico, le lavorazioni sono previste h24, sette giorni su sette. L’approccio permette di contrarre la durata della chiusura di ben 124 giorni rispetto alle stime ordinarie: dai 494 giorni inizialmente previsti, il cronoprogramma dell’intervento è ridotto a 370 giorni. L’avvio dei lavori è previsto per il prossimo 11 giugno — data individuata per non interferire sul 2026 con il calendario scolastico, con la tappa valdostana del Giro d’Italia e le festività primaverili — con l’obiettivo di restituire al traffico l’infrastruttura riqualificata a giugno 2027, assicurando il rispetto del termine normativo ed evitando altresì la sovrapposizione con la prossima chiusura prolungata del Traforo del Monte Bianco, programmata per l’autunno 2027, e del conseguente incremento di traffico sulla direttrice del Gran San Bernardo.

Al termine dei lavori, le gallerie disporranno di apprestamenti di sicurezza integralmente ammodernati, consistenti principalmente in:

  • Sicurezza attiva: 127 telecamere con tecnologia di detezione automatica degli eventi e 186 nicchie di emergenza
  • Impiantistica: 2.942 nuovi corpi illuminanti, 49 ventilatori assiali per il controllo della propagazione dei fumi, 737 km di cavi, 116 quadri elettrici, 34 km di passerelle portacavi
  • Telecontrollo: 125 km di cavi in fibra ottica per il monitoraggio remoto di circa 20.000 parametri degli impianti di sicurezza
  • Infrastruttura: 64.000 mq di nuova pavimentazione stradale e 45 km di tubazioni sotterranee

 SAV ribadisce il proprio impegno nel monitorare costantemente l’avanzamento dei lavori per garantire il rispetto dei tempi e la consegna di un’opera all’avanguardia per la sicurezza a servizio del territorio e del collegamento internazionale verso la Svizzera.

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